TRASFORMAZIONE DELLA DIDATTICA E DIDATTICA COME TRASFORMAZIONE

Le esemplificazioni proposte in questa mostra e in catalogo ( Didattica 2, 1977) rispondono a diversi momenti didattici, dal 1966 ad oggi (1977), così come diversamente si è configurata la richiesta rispetto alle diverse materie e alle diverse scuole ed in rapporto anche ai diversi momenti storici, intesi come diverse richieste socio-politiche.

La didattica, come nella realtà, è in continua trasformazione e si configura in un intervento continuo, critico e consapevole, in risposta alle diverse richieste del reale.

Pertanto ai fini della didattica, i contenuti non hanno valore determinante, ma contingente, mentre determinanti sono i metodi con cui i contenuti stessi si realizzano, come poi ai fini dell’azione sociale, i metodi non hanno valore determinante così come li hanno i fini.

Fine della didattica dell’arte non è l’estetica ma la didattica stessa come finalizzazione alla formazione ed all’operatività professionale ed alla sua esplicazione nella pratica sociale.

Nicola Carrino, estratto dal testo in catalogo della mostra itinerante “Didattica 2, perchè e come”, Premio Silvestro Lega 1977, Modigliana 31 luglio / Forlì 24 settembre 1977, Cantù 21 gennaio/11 febbraio 1978, Ancona 25 maggio / 22 giugno 1978, a cura di Luciano Caramel, Flavio Caroli, Maurizio Fagiolo.

Le mostre sono state accompagnate da conferenze e dibattiti.

Sono pubblicati nel catalogo “Didattica 2- come e perchè” i testi come riflessioni teoriche disciplinari e i programmi dei corsi relativi alla didattica del prof. Nicola Carrino e una selezioni dei migliori lavori fino all’A.A. 1975/76.

Carrino presentava in esposizione 100 tavole selezionate in progressione organica di sviluppo, realizzate nel tempo dagli allievi dei Corsi indicati. Misura delle tavole 50×50; materiale, cartoncino bristol bianco; tecnica, inchiostro, retini. 

Corso Superiore di Disegno Industriale e Comunicazioni Visive di Roma

  • corso di esercitazioni Visive (applicazioni) prof. Nicola Carrino
  • anno accademico 1966/67 – 1967/68 – 1968/69
  • corso di Teoria dei Colori prof. Nicola Carrino
  • anno accademico 1969/70

Istituto Superiore per Le Industrie Artistiche (Disegno Industriale) di Roma

  • corso di Esercitazioni e Applicazioni di Psicologia della Percezione prof. Nicola Carrino
  • anno accademico 1975/76
Sono presenti in mostra “Didattica 2- come e perchè” e pubblicati nel catalogo i testi come riflessioni teoriche disciplinari e  programmi dei corsi relativi alla didattica del prof. Nicola Carrino e una selezione dei migliori lavori fino all’A.A. 1975/76.

 

DIDATTICA COME CONOSCENZA E COMPORTAMENTO

Didattica della forma artificiale come competitiva con la forma naturale.

Processi naturali/processi artificiali.

Una metodologia comune di base per un massimo di individualità razionale ed espressiva.

Un esempio di socialità che realizzi l’individuo nel gruppo.

Una metodologia verificabile ad ogni livello del suo processo.

Esercitazioni consequenziali su premese teoriche derivate dalla ricerca in arte.

Idee come progetto.

Oggetti come strumenti di verifica e base di ulteriori progetti.

Progetto e oggetto come ipotesi possibile di lavoro.

Crescita, modificazione e trasformazione della forma indagate in momenti successivi di minimo scarto.

Una indagine grammaticale del fare e del vedere.

metodologia come strumento attivo del fare cosciente.

Coscienza dell’uomo nello spazio, dello spazio come esperienza della forma, della forma come conoscenza dei materiali, delle materie come strumenti di comunicazione.

Un fare ciclico e dinamico, attivo e non contemplativo, come coscienzaq di intervento critico e di proposte contributive.

Un comportamento etico e politico nella scuola e nella società.

Nicola Carrino, testo da numero monografico dedicato al Corso Superiore Di Disegno Industriale e Comunicazione Visiva 1965-1971, Rassegna dell’Istruzione Artistica, luglio-dicembre 1972, anno VII n. 3 e 4, Urbino.

 

ARTERICERCA 78    

In questa mostra non sono prodotti materiali reali ma solo proiezioni di essi in quanto desidero comunicare un possibile metodo d’intervento, un’idea di metodologia.   …

Gli oggetti prodotti nella didattica, come pure gli oggetti realizzati nell’azione dell’arte, cosciente comunque del fine comunque didattico della stessa, non sono e non vogliono essere prodotti ‘estetici’, anche se l’estetica c’entra sino in fondo, al massimo, come specchio per le allodole che provochi piacere e curiosità massima (interesse alla conoscenza).

Tali oggetti sono strumenti, tanto più importanti quanto più possono far capire.

Capire è conoscere. Didattica non è imparare ma capire.   …

Attraverso le idee specifiche dei diversi modi di esprimersi e realizzarsi dell’uomo, la didattica è finalizzata al suo comportamento, comportamento libero, umano e professionale, ma pur sempre motivato e attento, ancora e proprio nella deroga massima dal razionale: la creatività.

Roma, 8 giugno 1978 

Comunicato 1 e 2  

Nicola Carrino, estratti dal Testo affisso in mostra alle pareti nella sala personale con duplice proiezione in continuo dei lavori: ognuna di 80 diapositive.

Palazzo delle Esposizioni, Roma luglio 1978, mostra ARTERICERCA78 a cura di Francesco Vincitorio.

Sono presenti in mostra “ARTERICERCA78″ con proiezione continua 80 lavori relativi alle esperienze didattiche 1966-1977 condotte dal prof. Nicola Carrino nel Corso Superiore di Disegno Industriale e Comunicazione Visiva, e nell’ ISIA di Roma (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, Disegno Industriale). Qui il Comunicato 1 e 2 così come esposti al pubblico sulle pareti della sala.

Come approfondimento sulla didattica del Corso Superiore di Disegno Industriale e Comunicazione Visiva, si suggerisce la lettura dell’articolo di Gianni Trozzi, che ne è puntuale testimonianza, pubblicato nel primo numero della rivista Aiap, Progetto Grafico 01, n°.1, luglio 2003, pagg. 102-111, dal titolo: Quelli di via Conteverde. Per una storia del Corso Superiore di Disegno Industriale e Comunicazione Visive di Roma.

Progetto Grafico_ Anno 1 - N 1 _2003 _ periodico AIAP

 

Per la riforma delle Accademie di Belle Arti e degli ISIA

a cura di Nicola Carrino (nel comitato scientifico del Forum ArteinFormazione come Accademia di San Luca)

… All’interno dell’ISIA si è inteso realizzare un rapporto diretto e organico tra ricerca e professionalità. Rapporto che purtroppo non è stato sufficientemente valorizzato, potendo diventare questa scuola un possibile modello per l’intera riforma della formazione artistica. …

Nicola Carrino, estratto dal testo “Documento di proposte del Forum su “Sapere” e “sapere fare” arte: la riforma delle Università, delle Accademie di Belle arti e degli ISIA, delle Scuole di alta formazione per il restauro del MBAC”

atti del Forum Arteinformazione, L’identità italiana per l’Europa, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Republica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, a cura di Lida Branchesi, Enrico Crispolti, Marisa Dalai Emiliani; Roma, Complesso Monumentale del San Michele, 11-12 maggio 2000.  Atti nella collana saggi Donzelli editore, 2001.

Il tema più ampio della didattica dell’arte da parte di un artista che pone alla base della ricerca una possibile metodologia operativa trasferibile poi in una possibile didattica attraverso i temi, i modi e i tempi propri dell’arte stessa, sono affrontati da Carrino nel testo “Dalla ricerca alla formazione e dalla formazione alla ricerca“, pubblicato  in “Arte in Cattedra, ricerca e didattica a Roma 1967-1997“, Palombi Editori, Roma, 1998.