contesti per la condivisione nel sistema :: IL DONO # far emergere la rete collaborativa

condividere il mondo # sottrarre rumore

LUOGO COMUNE
“Configurare le cose, dar forma al mondo”.
Concorso di idee per la definizione di ambienti come arredi e spazi volti a favorire dinamiche relazionali solidali. Si vogliono promuovere riflessioni e aprire temi di ricerca, sia come prodotti che come servizi, in ambito di “CONDIVISIONE” in una visione di economia civile per il Design dei Sistemi.

Chiediamo ai designer di ripensare l’identità degli arredi come tipologie e morfologie per favorire sia in termini di prestazioni delle cose e di funzioni degli spazi,  sia in termini simbolici di narrazioni:  le dinamiche di condivisione tra più individui. Chiediamo di esercitare la creatività progettuale del design verso il raggiungimento non solo di fini meramente economici di incremento di domanda ma di inserimento nel prodotto di macro-obiettivi valoriali per il ben-essere collettivo.

Nel sistema “Il DONO # far emergere la rete collaborativa” è lo sviluppo di un concept relativo ad un  Set B // ambiente 4Dsocial :: luogo per la comunità elettiva volto alla condivisione

i nodi  del sistema // prodotti e rete di servizi affini e dedicati

  • per il set/B sono sia arredi che spazi ‘smart’ che determinano un ambiente sensibile anche on-line con elaborazione qualitativa dei dati in tutte le fasi

Che ruolo giocano nelle fasi salienti di svolgimento del concept, i nodi del sistema, ovvero i progetti del designer?

sintesi >> ” rafforzare nelle modalità d’uso delle cose e dei luoghi le interazioni solidali tra persone“ 

fase iniziale // di accesso  >>  nodo del sistema :: la soglia

Gli arredi e la qualità degli spazi di questo ambiente hanno una duplice funzione: di attrazione e richiamo e successivamente di pre-disporre con stimoli opportuni alle “regole” della condivisione.

fase centrale // di cambiamento >> nodo del sistema :: l’interazione con il luogo

Gli arredi e la qualità degli spazi di questo ambiente hanno il compito di porre l’interazione come centro dell’azione: pongono delle difficoltà in quanto “cose aperte e ambigue” ma svelano anche la modalità di superamento delle stesse come dinamica che prevede l’aggregazione delle medesime cose in configurazioni dove gli elementi sono coesi.

Metafora per un comportamento di condivisione dove insieme si può raggiungere l’obiettivo se c’è co-operazione.

Si usano piani di lavoro e sedute con nuove morfologie volte ad una prossemica relazionale. Si archiviano e visualizzano dati e si accede alle informazioni esplicitando sempre connessioni e legami di senso come orientamento e di significato come finalità.

fase finale // di uscita >>  nodo del sistema :: la soglia 

Gli arredi e la qualità degli spazi di questo ambiente hanno una duplice funzione: – di ‘verifica’ per restituire all’individuo la consapevolezza di aver acquisito una competenza relazionale e in quale grado, e dunque di incentivo ad affinare sempre più queste dinamiche, – e di ‘memoria attiva’ sia individuale che collettiva.

LUOGO COMUNE__concept__illustrazioneFrancescaMungiguerrra

AMBITO DEL CONCORSO DI IDEE “concept LUOGO COMUNE”

“La relazione di contesto per dar forma nelle cose e nei luoghi alla condivisione”.
La rete collaborativa conforma le qualità degli ambienti e da esse ne è a sua volta conformata.
Gli arredi e gli spazi nella stanza della condivisione sono differenti dal normale, pongono dei modi d’uso che voglio favorire gli scambi relazionali. Sono metafore del valore del co-operare, quindi aumentano le loro prestazioni in fase di aggregazione. Si prestano a nuove configurazioni e usi se inter-connesse. Sono in tal senso “didattici”. Possiedono un’ elettronica sensibile e software (con modalità autoregolazione del sistema con filtri di qualità) in grado di interagire con le persone sollecitando l’accesso ad esperienze positive di rapporto con l’altro da sè.
Gli arredi e gli spazi sono in ‘stand by’, non sono in grado di fornire prestazioni finchè non si agisce con loro con dinamiche di gruppo. Gli schermi visualizzatori accettano il contributo del singolo inserendolo in una rete collaborativa e mostrando le interconnessioni.
Gli arredi e gli spazi hanno il ruolo di raccogliere, testimoniare, organizzare la memoria collettiva :: significare la condivisione. Sono in continua scrittura dell’esperienza fornendo legami tra inizio e fine , tra ciò che è già stato e ciò che potrebbe essere condivisione.
tipologie di cose ::
  • vetrine ‘smart’
  • archivi ‘smart’
  • bacheche ‘smart’
  • sedute per parlare e ascoltare insieme (comfort sensoriale)
  • tavoli per poter operare scelte o accordi in comune ( prossemica relazionale)
  • visualizzatori di idee leggibili dal gruppo
  • microclima sensibile
  • porta/maniglia/soglia di accesso
  • porta/maniglia soglia di uscita
le qualità delle cose ::
  • mobili
  • aperte
  • pluri
  • non omogenee
  • favoriscono la manutenzione e si possono riparare
la domanda dell’ambiente “arredi e spazi per la condivisione” ::
  • nei modi d’uso con le cose possiamo apprendere come essere relazionali e collaborativi
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Il concept relativo ad uno spazio fisico e on-line per la condivisione, ovvero ad un ambiente dedito alla formazione e interazione della comunità elettiva, prevede lo sviluppo nelle seguenti tre fasi, qui sintetizzate in brevi frasi :

sintesi  >> ” soglia per accedere ”   “soglia per uscire”   “arredi e spazi ri-configurabili ”  ” l’entrata al luogo della condivisione è un processo che predispone al cambiamento relazionale”   “il luogo della condivisione plasma le persone”  ”la sua configurazione iniziale spiazza e stimola all’interazione con l’altro”  ”l’uscita dal luogo della condivisione è un processo che restituisce valore ad una memoria collettiva di buone prassi“ 

fase iniziale // di attrazione e richiamo come…  pone le basi per predisporre al cambiamento

fase centrale // di interazione reciproca come… sollecitazione attiva ad una modifica in funzione del co-operare

fase finale // di consolidamento come… riflessione consapevole della acquisita capacità relazionale e sua memoria 

qualità degli arredi e degli spazi che definiscono il luogo della condivisione ::

  • sono strumenti manipolabili e modificabili che assumo nuove prestazioni in fase di aggregazione
  • sono contenitori di memoria, sono “sensibili” e attivi in fase di ascolto, dialogo, interpretazione e proposizione
  • sono percorsi che hanno l’identità fisica e il ruolo di transizione come accesso e uscita

segni visivi :

  • icone  elementi mobili  elementi di transizione  (nella fase iniziale) 
  • microfoni/altoparlanti   elementi opponenti   elementi ambigui   elementi incerti  (nella fase centrale)
  • occhi chiusi  elementi di sosta  elementi di testimonianza (nella fase finale)

In diario di lavoro è possibile ripercorre i momenti salienti che hanno portato all’individuazione del concept LUOGO COMUNE come ambito di intervento progettuale di design per la condivisione nei contesti, tale metodica didattica vuole essere anche uno stimolo di metodo per arrivare all’individuazione di nuove idee per coloro che partecipino con proprie proposte all’ambito del concorso:

  • 1° giorno >> condivisione come… contesto
  • 2° giorno >> condivisione come… contesti
  • 3° giorno >> condivisione come… contesti
  • 4° giorno >> condivisione come… arredi e spazi per la comunità elettiva

In mappa delle strategie sono presenti ulteriori indicazioni sulle motivazioni e scelte operate per la denominazione del concept LUOGO COMUNE oggetto del concorso, nonchè sulle sue finalità.

La mappa delle strategia è l’area del sito dedicata al design dei sistemi che vuole favorire la formulazione delle ipotesi di progetto in risposta all’ambito di concorso fornendo strumenti di prassi progettuale per la definizione delle proposte.

Nel sistema “Il DONO # far emergere la rete collaborativa” il concept LUOGO COMUNE è lo sviluppo di un:

Set B // ambiente 4Dsocial :: luogo per la comunità elettiva volto alla condivisione.

Infine ulteriori approfondimenti sulla genesi delle idee che hanno portato tutti noi promotori del concorso ad individuare il macro-ambito di intervento progettuale per il design dei sistemi ”CONDIVIDERE IL MONDO # SOTTRARRE RUMORE” è presente nella mappa del territorio, che è l’area dedicata ai PENSIERI che generano il nuovo e ai VALORI che possono favorire le reali innovazioni.

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