creare lavoro

La Banca delle Esperienze (BdEsp) è un’agenzia per il lavoro che pone in relazione tra loro le potenzialità creative di ingegneri, designers, esperti di marketing e di organizzazione aziendale e più in generale di professionalità legate al “mondo della ricerca in campo scientifico e del progetto” e in cerca di opportunità lavorative con aziende in cerca di collaborazioni attive per innovazioni di processo o di prodotto.

Gli utenti, accedono alla BdEsp aderendo agli obiettivi di economia civile che soggiacciono al sistema. Completato un format indicativo basato sulle loro competenze e possibili posizioni lavorative: le “esperienze”, si genera un diagramma dinamico che rappresenta le “potenzialità” attuali e quelle future come connessioni con il territorio impresa.

Il grafico può anche evidenziare competenze da integrare, in questo caso è suggerito un percorso formativo realizzato a cura e in collaborazione con quelle aziende e quei professionisti aderenti alla Banca e scelti anche per il ruolo di tutor.

È promosso il lavoro in team secondo differenti relazioni peculiari alle “ricerche” in atto sostenute e determinate dalla BdEsp. Un ruolo particolare svolge poi la figura della “comunità elettiva” che verificando il lavoro dei suoi membri attraverso l’attribuzione di skill points, contribuisce ad accrescere in competenze i profili dei partecipanti.

Il progetto BdEsp come piattaforma on line e on earth, costituisce un terreno fertile di collaborazione tra aziende e comunità per il ben-essere economico.

Nello specifico la BdEsp si occupa della gestione dei flussi e delle relazioni fra i vari attori del sistema al fine di creare una rete complessa di scambi, interazioni e cooperazioni in un’ ottica di sistema aperto come comunicazione rivolta sia all’esterno (apertura a reti territoriali e/o differenti aziende) che all’interno (distretto territoriale e/o singola azienda).

Il progetto è fondato su valori di condivisione ed economia civile incentivando le relazioni fra gli attori e le buone pratiche di confronto e scambio.

Entrando nel sistema BdEsp utenti creativi e aziende aderiranno automaticamente ai valori e alle logiche di dono, gratuità, aggregazione sociale e condivisione.

Obiettivo fondamentale della Banca è creare collaborazioni e relazioni attive tra giovani creativi e aziende in una dinamica di lavoro e formazione.

Questo progetto è nato in un contesto universitario, durante il corso di Analisi dei Sistemi del Biennio Specialistico ISIA Roma Design, docente prof. Veneranda Carrino.

Due gruppi di studenti (a.a. 2011-2012 e 2012-13) hanno strutturato la prima parte di ricerca sul sistema seguendo step metodologici ben definiti e in ottica di progetto condiviso come è possibile approfondire nelle pagine di questo sito ai links:

Banca delle Ricerche nel sistema Penelope
I tre nodi del sistema Penelope
Penelope nel macro-sistema Il Dono

concept Banca delle Esperienze _ cartella stampa : design Giulia Romiti

 

Banca delle Esperienze : un sistema per potenziare creatività, imprese, territorio  è il progetto di Tesi in Design dei Sistemi (biennio specialistico ISIAROMADESIGN) di Giulia Romiti .

E’ un concept di sistema per la valorizzazione delle risorse umane come conoscenze e competenze nel territorio produttivo.

La micro-impresa per il placement dei giovani neo-diplomati ISIA ma aperta alle iscrizioni e contributi delle diversi figure professionali correlate al design, è un modello di impresa non per cercare lavoro ma per creare lavoro.

 La Banca delle Esperienze nasce nell’ambito della ricerca progettuale che conduco nel corso di Analisi dei Sistemi dal 2011.12 e denominata “Design per la Condivisione”, ed è il proseguo delle ipotesi formulate nel macrosistema Il Dono (con gli studenti dell’a.a 2001.12 ) e successivamente nel sistema Penelope (con gli studenti dell’a.a. 2012.13).

 In tal senso è essa stessa una sperimentazione dei principi di condivisione e di crescita nel passare l’esperienza che costituiscono il pensiero didattico e progettuale del nostro gruppo di ricerca.

Analisi metodologica e sviluppo del concept di sistema BdEsp:

Il concept Banca delle Esperienze segue la prassi metodologica richiesta dal corso di Analisi dei Sistemi che dal 2012 si articola attraverso workshop di “design thinking” in steps progettuali di analisi e proposizione di concept di sistema (design come: gestione della complessità nel sistema – sistema come: progetto di un sistema emergente auto-organizzante) documentati on-line ( in questo sito nell’area diario di lavoro e nell’area workshop).

  • sono formalizzati gli aspetti identitari

 L’avanzamento progettuale proposto rientra nella definizione e descrizione di identitaria, raccogliendo e formalizzando quanto già in essere per procedere ad una sua attuazione nel confronto con finanziatori esterni.

Sono curati dunque gli aspetti comunicazione e promozione racchiusi sia nella cartella stampa, sia nella sua proposizione come “ipertesto” pubblicato on-line nel social network prezi, che nella partecipazione al bando per la realizzazione di start-up we do italia camp.

In termini di design del prodotto, sono sviluppati aspetti di infografica nelle mappe sistemiche e di visual per l’immagine coordinata.

Il contributo progettuale di Giulia Romiti per le caratteristiche spiccate di gestione nella logistica del progetto e di accoglienza nelle relazioni pubbliche della candidata, unite alla sua formazione di designer, si pone come un percorso di Design Management.

E’ una tesi di design dei sistemi nella formalizzazione delle qualità del concept di sistema proposto e “prodotto” realizzato solo nella sua natura immateriale/digitale di concept on line (cioè pubblico, condivisibile, commentabile).

  • La mappa dei case studies, la mappa degli attori e la mappa dei flussi nel sistema

La descrizione del sistema BdEsp : utilizza mappe concettuali che si possono esplorare per livelli corrispondenti alle tipologie di informazioni come gestione della complessità implicita nell’organizzazione aziendale di questa micro-impresa.

La mappa del sistema Banca delle Esperienze è liberamente consultabile ma è disponibile anche con una navigazione sintetica ed una rapida; questa costituisce un ipertesto consultabile in maniera individuale e personale attraverso i tools,  salvando anche il proprio percorso nel socialnetwork aggiungendo anche commenti. Una forma di comunicazione scelta proprio poichè si apre alle interazioni con i possibili fruitori.

“Il tool “dietro le quinte” (icona porta socchiusa) consente di accedere non solo a case studies di analisi dell’esistente ma anche di approfondire il pensiero filosofico “Progetto Zero/Howard Gardner” ed “Economia civile/Luigino Bruni” tra gli altri che hanno definito il manifesto dei valori per la Banca delle Esperienze.

Il tool “comunità in rete” (icona network) consente di verificare il ruolo che i diversi attorigiocano e a diverso titolo nello determinazione della valorizzazione del capitale risorse umane e di conoscere quali sono le regole del gioco (generate nell’2011.12) che rendono vitale il sistema.

Il tool “scambi (icona dei due volti) visualizza i flussi di interazioni (generare un comportamento globale coordinato a partire da interazioni locali) e i nodi regolatori (feedback con filtri di qualità) nel sistema che nel rispetto del manifesto dei valori e delle regolo del gioco consentono la crescita qualitativa del sistema Banca delle Esperienze nelle fasi di sviluppo con la determinazione dei macro-obiettivi valoriali di ben-essere economico, sinteticamente evidenziati nel claim “onora le tue abilità : insieme per generare valore e lasciare valori”.

  •  sono tradotti nelle mappe concettuali i principi della teoria della complessità (Edgar Morin) e sistemici (complessità organica) che definiscono un sistema emergente auto-organizzante

La Banca delle Esperienze è descritta traverso una mappa navigabile liberamente interattiva, che è realizzata attraverso delle scelte di comunicazione visiva volte a rappresentare anche le qualità di un sistema complesso autorganizzante, oggetto della nostra ricerca teorica e progettuale nei corsi di Analisi dei Sistemi (design come: gestione della complessità nel sistema - sistema come: progetto di un sistema emergente auto-organizzante).

Il triangolo perpetuo con geometria frattale, proposto come base descrittiva del sistema intende cogliere aspetti scalabilità del sistema (principio di autonomia e dipendenza nella teoria della complessità di Morin):

- la relazione in design per la condivisione con le possibilità di crescita offerte da “BdR (Banca delle Ricerche)” e “IncDEs (Incubatore per il Design)”, ovvero dagli altri due nodi che accanto alla BdESp (Banca delle Esperienze), costituiscono il “sistema Penelope“ (vedi attività svolta nel 1° giorno del workshop 2012.13);

- la relazione in design per la condivisione con le possibilità di crescita (attuazione dell’emergenza sistemica) offerte al sistema “Penelope” degli altri due  “Luogo Comune” e “Tutto Sommando”, ovvero tra i nodi del macrosistema il “DONO_far emergere la rete collaborativa” (vedi attività svolta nel 1° giorno del workshop 2012.13) .

nodi circolari, al centro dei triangoli rappresentano nel sistema gli obiettivi specifici di valorizzazione del capitale risorse umane nelle varie fasi di sviluppo del sistema (iniziale di accoglienza, centrale di sviluppo, successiva di crescita), da parte dei vari attori presenti nel sistema (logiche di progettazione partecipata) :

- obiettivi di formazione,

- obiettivi di creazione di team,

- obiettivi di assistenza,

- obiettivi di crescita,

- obiettivi di promozione,

come già anticipati ma solo in una iniziale rassegna nel 2012.13 (vedi attività svolta nel 4° giorno del workshop 2012.13).

La possibilità compositiva offerta dal pattern con maglia triangolare (tassellazione regolare dello spazio) consente di descrive le relazioni di prossimità nel sistema per maggiore o minore grado di affinità nelle varie fasi di sviluppo (principio di ricorrenza).

Infine i flussi di scambio consentono di cogliere le inter-relazioni nel sistema e di leggere con l’inserimento dei nodi la necessità visualizzano gli aspetti di criticità (positiva o negativa) con nodi regolatori. (principio di retroattività – omeostasi nel sistema).  Qui le inter-relazioni descritte con linee curve di flusso sono salti di scala o di area nella mappa.

mappa sistemica del concept Banca delle Esperienze _ design Giulia Romiti