condividere il mondo # sottrarre rumore

Questo titolo rimanda ad una connotazione per la ricerca progettuale del corso di Analisi dei Sistemi nell’A.A. 20011/12. Si vuole indagare un ambito di intervento per il Design dei Sistemi nel Biennio Specialistico ISIAROMADESIGN volto a definire un macro-obiettivo valoriale come elemento che può portare all’innovazione di prodotti e di servizi per la collettività.

Design per la Condivisione è dunque il progetto di un sistema dove tutti gli attori concorrono ad un bene comune, che abbiamo definito ancora con rimandi aperti di significato: il Dono, far emergere la rete collaborativa.

Se dunque rimane il ruolo tradizionale e consolidato per il designer di definire “cose” e “modi di usufruirne”,  ovvero prodotti e servizi affini e dedicati alla persona, nel passaggio al Design dei Sistemi si rende necessario pensare ad una responsabilità del design anche nella facilitazione gestionale delle inter-relazioni tra i vari attori nel sistema affinché quel bene comune si determini come un emergenza e con logiche partecipative “dal basso”.

La ricerca sviluppata dal primo anno di corso del biennio di Design dei Sistemi e nel primo semestre,  propone un Sistema articolato in tre aree che abbiamo denominato Set/A, Set/B,  Set/C, tre scene dove le inter-relazioni proficue tra i vari attori come COMPORTAMENTI, CONTESTI e TIPOLOGIE  possono favorire logiche di condivisione, volte a quel bene relazionale che è la dimensione che accomuna la vita di tutti gli esseri e creature nel nostro pianeta, ma che anche e sempre con logiche di pensiero complesso e di pensiero sistemico vede in questi anni una nuova apertura nell’economia civile. Su questo felice e auspichiamo sempre più diffuso pensiero di ben-essere economico vogliamo inserire il nostro progettare, proponendo una visione del design non volto all’implemento di una domanda fine a se stessa di merci, ma attivo nel creare qualità nel miglioramento della vita dove la dimensione del DONO vuole essere un rispettoso riferimento al restituire attraverso il nostro specifico di progettisti quell’elemento vitale che in GRATUITA‘ tutti abbiamo ricevuto.

Il Design dei Sistemi pone in essere una visione nuova di approccio al progetto, poiché i flussi di scambio tra i diversi attori nel sistema richiedono progetti “aperti” ad una possibilità creativa dell’altro e anche in ciò risiede l’analisi che in questo sito proponiamo sul valore della “Condivisione”.  In un breve testo, cui si rimanda, abbiamo illustrato tali implicazioni accanto ad una esplicita dichiarazione che considera il Design per il Sociale il vero terreno per produrre innovazione e per esercitare una didattica che vuole preparare ad un futuro sostenibile.

In altri momenti di didattica più avanzata nel biennio specialistico quali il Laboratorio di Sintesi Finale denominato La cura delle cose, con progetti di tesi in Design dei Sistemi, abbiamo presentato ipotesi di micro-imprese basate proprio su logiche economiche di condivisione.

per approfondire vedi l’area specifica nel nostro sito dedicata al Laboratorio di Tesi concepts la cura delle cose  

In un recente convegno dedicato al Design dei Sistemi per l’imprese, per la manifestazione “Dal Sistema Design al Design dei Sistemi” svoltasi nell’estate/autunno del 2011 presso in Macro Testaccio come eventi parte del programma ufficiale di “UNICITA’ d’ITALIA, MADE IN ITALY E IDENTITA’ NAZIONALE _ 1951/2011 cinquant’anni di saper fare italiano nel premio Compasso d’oro” promosso da Fondazione Valore Italia, abbiamo presentato le strategie operative del Design dei Sistemi che abbiamo avuto occasione di sperimentare con proficuo successo nelle ricerche convenzionate con aziende nel nostro centro universitario ISIDEResearchLab.

link per approfondire : design dei sistemi per la rete territoriale 

 

COMPORTAMENTI, CONTESTI, TIPOLOGIE  in condivisione nel sistema :: IL DONO # far emergere la rete collaborativa

DESIGN PER LA CONDIVISIONE__illustrazioneFrancescaMungiguerra

TUTTO SOMMANDO nel sistema “Il DONO # far emergere la rete collaborativa” è lo sviluppo di un concept relativo ad un  Set C // eventi promozionali :: attività di sensibilizzazione ( gioco+performance) volte all’acquisizione di comportamenti che possono favorire la condivisione (buone prassi relazionali) 

LUOGO COMUNE nel sistema “Il DONO # far emergere la rete collaborativa” è lo sviluppo di un concept relativo ad un  Set B // ambiente 4Dsocial :: luogo per la comunità elettiva volto alla condivisione

PENELOPE nel sistema “Il DONO # far emergere la rete collaborativa” è lo sviluppo di un concept relativo ad un  Set A // prodotti e servizi :: agenzia per lo sviluppo dell’impresa civile con strategie di Design dei Sistemi

 

TUTTO SOMMANDO_concept comportamenti__illustrazioneFrancescaMungiguerra

TUTTO SOMMANDO
“Giocare la condivisione, tante modalità possibili”.
Concorso di idee per la definizione di giochi e performance volti ad acquisire buone prassi relazionali. Si vogliono promuovere riflessioni e aprire temi di ricerca, sia come prodotti che come servizi, in ambito di “CONDIVISIONE” in una visione di economia civile per il Design dei Sistemi.
Chiediamo ai designer di progettare giochi/play che ‘inverino’ e ‘avvalorino’ la creatività e proficuità dei tanti modi del ‘mettere e dell’essere in comune’ per favorire sia in termini di dinamiche relazionali,  sia in termini simbolici di narrazioni:  le buone prassi di condivisione tra più individui.
Chiediamo di esercitare la creatività progettuale del design verso il raggiungimento non solo di fini meramente economici di incremento di domanda ma di inserimento nel prodotto di macro-obiettivi valoriali per il ben-essere collettivo.

AMBITO DEL CONCORSO DI IDEE “concept TUTTO SOMMANDO”

Tutti i perchè nel condividere il mondo“.

La condivisione come rischio possibile per superare apparenti comodità.

La scelta tra un’esperienza razionale che pone l’altro come un oggetto utile e vede nella condivisione solo il fine del ricavare un possesso o un guadagno, e l’esperienza simbolica dove il piano delle emozioni in gioco può superare i fantasmi dell’altro come nemico e della condivisione come paura di annientarsi per l’altro, e ritrovare il senso proprio come valore del processo ‘del mettere in comune’.
La scelta è apparente poichè riguarda solo quale dei due percorsi intraprendere per primo, entrambe le modalità saranno esperite nell’attività dai giocatori, è nel confronto finale che si evince come entrambe le polarità sono sempre co-presenti per giungere ad assumere un atteggiamento concreto e duraturo di reale cambiamento.
Il gioco vuole introdurre delle riflessioni sia sui modi che favoriscono la condivisione: ridurre le distanze, favorire i tempi di ascolto con ritmi naturali, dare fiducia e che equivalgono alle regole per il gioco; sia proporre delle situazioni (performance per avvalorare) dove sperimentare i valori che scaturiscono dal ‘mettere in comune’: desiderio di creatività, produzione del nuovo, prendersi cura; che equivalgono alle regole del gioco, ovvero all’uscita dal labirinto.

per approfondire vedi l’area specifica nel nostro sito dedicata al concept TUTTO SOMMANDO 

 

LUOGO COMUNE_concept contesti__illustrazioneFrancescaMungiguerra
LUOGO COMUNE
“Configurare le cose, dar forma al mondo”.
Concorso di idee per la definizione di ambienti come arredi e spazi volti a favorire dinamiche relazionali solidali.  Si vogliono promuovere riflessioni e aprire temi di ricerca, sia come prodotti che come servizi, in ambito di “CONDIVISIONE” in una visione di economia civile per il Design dei Sistemi.

Chiediamo ai designer di ripensare l’identità degli arredi come tipologie e morfologie per favorire sia in termini di prestazioni delle cose e di funzioni degli spazi,  sia in termini simbolici di narrazioni:  le dinamiche di condivisione tra più individui.

Chiediamo di esercitare la creatività progettuale del design verso il raggiungimento non solo di fini meramente economici di incremento di domanda ma di inserimento nel prodotto di macro-obiettivi valoriali per il ben-essere collettivo.

AMBITO DEL CONCORSO DI IDEE “concept LUOGO COMUNE”

“La relazione di contesto per dar forma nelle cose e nei luoghi alla condivisione”.

La rete collaborativa conforma le qualità degli ambienti e da esse ne è a sua volta conformata.

Gli arredi e gli spazi nella stanza della condivisione sono differenti dal normale, pongono dei modi d’uso che voglio favorire gli scambi relazionali. Sono metafore del valore del co-operare, quindi aumentano le loro prestazioni in fase di aggregazione. Si prestano a nuove configurazioni e usi se inter-connesse. Sono in tal senso “didattici”. Possiedono un’ elettronica sensibile e software (con modalità autoregolazione del sistema con filtri di qualità) in grado di interagire con le persone sollecitando l’accesso ad esperienze positive di rapporto con l’altro da sè.
Gli arredi e gli spazi sono in ‘stand by’, non sono in grado di fornire prestazioni finchè non si agisce con loro con dinamiche di gruppo. Gli schermi visualizzatori accettano il contributo del singolo inserendolo in una rete collaborativa e mostrando le interconnessioni.
Gli arredi e gli spazi hanno il ruolo di raccogliere, testimoniare, organizzare la memoria collettiva :: significare la condivisione.
Sono in continua scrittura dell’esperienza fornendo legami tra inizio e fine , tra ciò che è già stato e ciò che potrebbe essere la condivisione.

 per approfondire vedi l’area specifica nel nostro sito dedicata al concept LUOGO COMUNE

 

PENELOPE_concept tipologie__illustrazionefrancescaMungiguerra

PENELOPE
“Design del prodotto e dei servizi come progettazione partecipata per la crescita del territorio”.
Concorso di idee per la definizione di un immagine coordinata come comunicazione visiva per i tre organi dell’Agenzia, e di interfacce dedicate e relativi software gestionali volte alla organizzazione di qualità di dati sia in fase di immissione, che di relazione, che di accesso/visualizzazione volti a favorire comunicazione nella comunità partecipante.
Si vogliono promuovere riflessioni e aprire temi di ricerca, sia come prodotti che come servizi, in ambito di “CONDIVISIONE” in una visione di economia civile per il Design dei Sistemi.
Chiediamo ai designer di sviluppare competenze di Design Management e Design Strategico con attuazione di ‘agenzie per lo sviluppo’ per favorire sia in termini di dinamiche relazionali,  sia in termini simbolici di narrazioni:  la condivisione di culture come conoscenze, esperienze e competenze per la crescita del territorio industriale come economia civile.

Chiediamo di esercitare la creatività progettuale del design verso il raggiungimento non solo di fini meramente speculativi di incremento di domanda ma di inserimento nel prodotto di macro-obiettivi valoriali per il ben-essere collettivo.

AMBITO DEL CONCORSO DI IDEE “concept PENELOPE”

“Generare valore e lasciare valori a chi sta per iniziare “.

La rete collaborativa si ‘autogenera’, preserva e diffonde culture per il benessere collettivo.

- Si rende necessario facilitare “il riversare idee” attraverso il progetto di un’interfaccia di qualità ‘easy to use’ che possa accettare e categorizzare gli imput/concepts di progetto proposti dalle varie figure a vario titolo e ruolo nella “Banca delle Ricerche” e come imput/brief nell”Incubatore”.
- Si rende necessario una scheda/area web dove inserire il profilo utente dei diversi “correntisti” nella Banca delle Esperienze e nella Banca delle Ricerche, nonchè il curriculum (vedi linkedin) dei senior/junior ovvero le proprie competenze e recensioni (+;0;-).
- Si rende necessario l’utilizzo di un motore di ricerca dotato di capacità di discriminare per qualità gli imput e di relazionarli in maniera efficace per le fasi promozione.
- Si rende necessario l’utilizzo di un software con filtri di qualità che garantisca da parte del sistema una continua auto-valutazione per riuscire ad ottenere sia i macro-obiettivi valoriali, sia gli obiettivi specifici di innovazione nelle scelte creative operate sui concepts/brief.
- Si rende necessario un progetto dedicato solo alla comunicazione stategica sul territorio, di valorizzazione con opportune iniziative culturali dei risultati conseguiti, di “feedback” nel contatto con i possibili interlocutori dei tre organi (BdR ; BdE ; Incb).
- Si rende necessario un accesso facilitato con interfaccia ‘easy to use’ per accedere al know how capitalizzato, con racconti multimediali delle conoscenze in condivisione (documentazione al vero).
- Si richiede un progetto di immagine coordinata con strategie di campagna promozionale che impegni come accettazione dello statuto tutte le figure coinvolte.
per approfondire vedi l’area specifica nel nostro sito dedicata al concept PENELOPE