Il futuro ha salde radici

Questa mostra non nasce soltanto con l’intento di lasciare una forte traccia del 40° anniversario dall’avvio dei corsi dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (Disegno industriale) di Roma. Scaturisce anche dalla volontà di riflettere sulle idee che muovono un’istituzione che, unica nel suo campo, è riuscita a ritagliarsi – come dimostrano gli innumerevoli successi ottenuti – uno spazio di riconoscibilità in campo nazionale e internazionale.

L’ISIA di Roma è il primo istituto italiano di design e trae origine dal Corso Superiore di Disegno Industriale e Comunicazione Visiva, attivo a Roma tra il 1965 e il 1970. Artefici di questa storica esperienza furono Giulio Carlo Argan, storico dell’arte di fama internazionale, primo Presidente del Comitato Scientifico Didattico, e lo scultore Aldo Calò, primo Direttore dell’Istituzione.

Dimostrando cultura, competenza e capacità d’innovazione, Argan e Calò aggregarono uno straordinario corpo docente, con intellettuali, artisti e professionisti del design internazionale del calibro, solo per citarne una piccola parte, di Maurizio Aymonino, Rodolfo Bonetto, Nicola Carrino, Nato Frascà, Enzo Frateili, Pio Manzù, Filiberto Menna, Achille Pace, Renato Pedio, Achille Perilli, Ferro Piludu, Maurizio Sacripanti, Michele Spera, Andries Van Onck, Ettore Vitale.

Questa mostra ha l’intento di proporre un tragitto temporale che, partendo dalle prime esperienze dell’istituto d’arte di Monza del 1922 e passando per le influenze culturali del Bauhaus e della Hochschule für Gestaltung di Ulm (Scuola Superiore di Progettazione, più nota come “scuola di Ulm”), giunge fino all’esperienza fondante dei citati Corsi triennali 1965-70. Qualità culturale e innovazione didattica che non impedirono, nel 1970, che si giungesse alla chiusura di tali Corsi Superiori (così a Roma, ma medesima sorte toccò anche alle sedi di Venezia, Firenze e Urbino), decisione maturata sia per la precaria collocazione ordinamentale, sia per la scarsa lungimiranza dei politici riguardo a tali discipline. Ma si vedrà come il dibattito incrementatosi nell’ormai lontano 1961 al Congresso ICSID di Venezia (“La professione dell’industrial designer”) avrebbe comunque generato radici.

Già nella tarda estate del 1973 vennero aperti i primi ISIA adottando, nel nome, l’acronimo posto in un dimenticato comma della legge Gentile del 1923, ma che evocava la medesima denominazione data all’Istituto Scolastico Superiore di Monza, da cui poi nacquero, tra le due guerre, le mostre biennali e triennali di design. La legge Gentile era finalizzata alla formazione del personale “tecnico-artistico” per l’allora nascente produzione industriale seriale del primo dopoguerra.

Oltre però che a una ricognizione cronologica degli eventi, si punta a far emergere da questa mostra il percorso teorico-critico che nel tempo ha portato alle attuali scelte d’indirizzo dell’istituto romano, al tempo stesso consapevoli della solidità metodologica proveniente dalle proprie radici, ma con lo sguardo ben rivolto al futuro.

Ed è futuro anche la scelta di innovare costantemente un modello didattico, istituendo il Corso biennale specialistico in Design dei Sistemi. Il che significa non solo estendere il progetto dal prodotto ai servizi, ma anche offrire una risposta strutturata ai bisogni della società attuale. Questa attitudine è stata sempre presente nell’impianto culturale dell’Istituto. L’innovazione consiste nell’avere introdotto un approccio che poggia le sue basi sulle scienze della complessità.

Ulteriore evoluzione è quella di avere istituito un Corso specialistico di Multimedia Design e aver attivato un dottorato in Interaction Design.

Le radici dell’ISIA Roma sono dunque i fondatori, i docenti, gli studenti, gli amministrativi e tutti coloro che ne hanno consentito la nascita e lo sviluppo. Ma la linfa di tali solide basi non possono che essere le idee, i metodi e le teorie che studiosi, tecnici e progettisti italiani e internazionali hanno destinato a tale obiettivo, consentendone la forza d’innovazione. Questa mostra è dedicata a tutti loro e vuole scolpirne nomi, ideali, utopie.

 

un percorso nella specificità ISIA


concept di prodotti, ambienti, attività come progetti e sistemi per:

  • Esplorare

  • Mangiare

  • Giocare

  • Muoversi

  • Curare

  • Interagire

  • Comunicare

  • Rispettare

  • Innovare

  • Transitare

  • Ricercare

  • Condividere

  • Abitare

40ISIA__eventi ISIAROMA DESIGN