Olonòmia__rete sistemica__A-Galloppa__2014-04-28 Tesi in Design dei Sistemi ISIAROMADESIGN

creare lavoro

Olonòmia: concept di rete sistemica

è un progetto di ricerca dove il design dei sistemi ha funzione di strumento per lo sviluppo e la gestione di reti territoriali d’impresa. 

La rete sistemica olonòmia, è un concept per creare lavoro rendendo sistemica ovvero strategica e sostenibile una rete territoriale e quindi favorendo: la formazione e la crescita della cultura d’impresa nelle singole aziende e nel distretto industriale cui afferiscono in sinergia con le opportunità di valore del prodotto fornite dal Design (progetto che opera per il miglioramento della nostra vita) .

 Gli strumenti proposti operano su tre livelli:

 1 – introduzione di livelli di complessità, ovvero nella determinazione di macro-obiettivi valoriali condivisi che operino in dialogica e quindi sia sull’unico che sul molteplice nella rete d’impresa (individuale e non individuale/collettivo), e sulla dimensione territoriale e universale (locale e non locale/globale) come raggio d’azione per la rete d’impresa.

 2 – introduzione di pro-bios come funzioni vitali di bene comune, ovvero nella determinazione di obiettivi strategici condivisi che operino con ‘cura e con cultura’ come enzima nella rete sistemica e quindi ‘chiavi’ nell’area della qualità, dell’innovazione e del design.

 3 – introduzione di flussi di scambio nella rete, ovvero facilitazione a nessi proficui tra i vari soggetti componenti il sistema al fine di individuare nelle inter-relazioni delle reciprocità per la creazione di fliere o di prodotti, in generale processi nella rete generativi di ben-essere.

 La rete sistemica “olonòmia” nasce nell’ambito della ricerca progettuale che conduco nel corso di Analisi dei Sistemi dal 2011.12 e denominata “Design per la Condivisione”, ed è il proseguo delle ipotesi formulate nel macrosistema Il Dono (con gli studenti dell’a.a 2001.12 ) e successivamente nel sistema Penelope (con gli studenti dell’a.a. 2012.13).

Questo progetto è nato in un contesto universitario, durante il corso di Analisi dei Sistemi del Biennio Specialistico ISIA Roma Design, docente prof. Veneranda Carrino.

Due gruppi di studenti (a.a. 2011-2012 e 2012-13) hanno strutturato la prima parte di ricerca sul sistema seguendo step metodologici ben definiti e in ottica di progetto condiviso come è possibile approfondire nelle pagine di questo sito ai links:

L’incubatore per il Design
I tre nodi del sistema Penelope
Penelope nel macro-sistema Il Dono

In tal senso (la tesi che la candidata presenta) è essa stessa una sperimentazione dei principi di condivisione e di crescita nel passare l’esperienza che costituiscono il pensiero didattico e progettuale del nostro gruppo di ricerca.

 

L’ipotesi della necessità di un intervento di Design dei Sistemi come base per l’instaurarsi di un efficace design del prodotto.

La tesi e la ricerca che l’accompagna sono la premessa all’attuazione di un centro ricerche e sviluppo tecnologico sul modello ISIDE_ISIAROMA che operi in sinergia tra le realtà creative e di innovazione nel campo del Design del Prodotto e la rete di imprese presenti sul territorio con quelle modalità che abbiamo definito nell’ Incubatore per il Design (nodo del sistema Penelope_macro-sistema IL DONO).

L’apertura del percorso universitario di studi triennale e biennale in Design del l’ISIAROMA nella città di Pescara operativo da 6 cicli, ha reso infatti necessario la creazione di questo ponte fra la formazione e la sua operatività a favore dell’impresa. Consapevoli che operare per le PMI e nello specifico per imprese a conduzione familiare significa però anche estendere la creatività del design aprendo spazi e opportunità ai confini del ‘design del prodotto operato già dalle medesime aziende’ ma spesso carente negli aspetti di ricerca, di aggiornamento sui processi produttivi, di comunicazione e visibilità del prodotto stesso, di opportunità di innovazione offerte da una visione di sostenibilità e di economia civile, etc…

 

Analisi metodologica e sviluppo del concept nelle prassi di Design per la Condivisione.

 La rete sistemica olonòmia segue la prassi metodologica richiesta dal corso di Analisi dei Sistemi che dal 2012 si articola attraverso workshop di “design thinking” in steps progettuali di analisi e proposizione di concept di sistema (design come: gestione della complessità nel sistema – sistema come: progetto di un sistema emergente auto-organizzante) documentati on-line ( in questo sito nell’area diario di lavoro e nell’area workshop).

 

Sono formalizzati gli strumenti attraverso i quali il Design dei Sistemi può operare per il territorio impresa : tre concept per la rete sistemica, strategica e sostenibile

 1_ visualizzare la rete, rafforzando la conoscenza dei soggetti costituenti la rete (descrizione qualitativa e quantitativa) attraverso la proposizione di un concept di portale/web-app :

  • ABBRUZZOnet

vetrina e mappa che guida alle peculiarità del territorio dove opera la rete sistemica.

 2_ il supporto di rete per rischiare la cultura, attraverso una periodica proposizione e gestione di un questionario on line che consente di far emergere sia i punti di forza che le criticità nella formazione e cultura d’impresa che la rete solidale può far crescere come help center in accordo con il centro universitario e con opportuni interventi graduati e modulati:

  • Questionario/help center per la formazione e crescita della cultura d’impresa

centro ricerche universitario come spin-off a supporto della crescita delle pmi.

 questionario per le aziende componenti la rete territoriale di impresa in analisi :: on line website

 3_ far rete nella rete, sinergie proficue per la creazione di nuovi prodotti o nella filiera produttiva si possono determinare all’interno della rete stessa:

  • concept di rete sistemica ‘MAJA :: rete a gravità multipla’ con definizione di flussi vitali per la crescita della cultura d’impresa

condividere opportunità creando alleanze strategiche al bene comune per la crescita del territorio in ottica di economia civile.

 

Design per la condivisioni di saperi e processi nel territorio industriale.

La dimensione territoriale su cui si è svolta l’analisi è il distretto manifatturiero del settore moda abruzzese: “per settore moda intendo aziende a partire dalla produzione tessile alle  aziende di prodotto, dove in mezzo ci sono i terzisti, cioè le manifatture che si occupano delle lavorazioni come taglio e finissaggi vari, aziende di  produzione degli accessori per l’abbigliamento e quelle di pelletteria che producono i cosìddetti  accessori moda” (A.Galloppa_relazione 2014-04-28).

Lo sfrido in pelle generato dalla catena produttiva di una delle imprese nel sistema, su proposta del centro ricerche spin-off per la rete sistemica, si contamina con materiali preziosi per nuovi ibridi innovativi nella tipologia, sono questi accessori in oro/argento e pellami, con funzioni diversificate dedicati a due aziende che ora sono ulteriormente inter-connesse nel sistema come filiera/stakeholders in reciprocità:

- per l’azienda che possiede il know-how di lavorazione dei metalli preziosi questi accessori sono elementi ornamentali per la persona (gioielli o packaging personalizzato),

- per l’azienda che possiede il know-how di lavorazione dei pellami di alta qualità sono componenti ornamentali per le borse (ad esempio elementi  di chiusura o di personalizzazione della borsa).

Un esempio di questa logica di pensiero progettuale di sistema è riscontrabile all’interno del centro ricerche ISIAROMA nel Laboratorio DoYourDEsign::DYDE con il concept Fuzzyleather della stud.sa Federica Spera (Corso di Analisi dei Sistemi docente prof. Veneranda Carrino 2010)

La filiera produttiva con i suoi scarti industriali è oggetto di una ricerca nell’ambito più generale del tema progettuale di design per la condivisioni di saperi e processi nel territorio industriale volto all’implemento di logiche di economia civile.

DYDE come incubatore per il design è il luogo della sperimentazione dell’innovazione, è un centro ricerca e sviluppo per filiere produttive ad alto tasso di scarti di lavorazione. Prevede un analisi della rete di imprese suddividendole in tre categorie: confartigianato urbano, consorzi per il recupero e riciclo, distretto industriale.

PENELOPE in design per la condivisione è un modello di Incubatore per il Design per la condivisione di culture progettuali, ovvero un’attività sperimentale che possa innestare forme di co-responsabilità seniorjunior tra designers e imprenditori con l’adozione di progetti in logica di economia civile (far emergere la rete collaborativa) e che accanto ad una Banca delle Ricerche e ad una Banca delle Esperienze diviene un ‘agenzia per lo sviluppo dell’impresa civile’ con strategie di intervento sul mercato di Design dei Sistemi.

rete sistemica Olonòmia__concept-MAJA__prezi-04__A-Galloppa__2014-04-28

Rete generativa di ben-essere economico.

Si introduce complessità (valore fertile nell’accezione di complessità organica per un sistema che sia vitale) nel sistema ponendo come possibili e in inter-relazione la co-presenza dei valori polari, che normalmente operano disgiunti nella rete d’imprese:

- il singolo e il molteplice da cui derivano i semi individuale (l’azienda a gestione familiare, impresa di piccole dimensioni) e collettivo (la rete di imprese i cui benefici derivano proprio dal tasso di “flussi” che si introducono sia come filiera corta sia come formazione all’impresa);

- con la parte e il tutto da cui derivano i semi locale (peculiarità e identità manifatturiera legata alla cultura del territorio) e globale (la possibilità di offrire risposte valide a necessità extra-territoriali che sono determinate da un mercato ampio accessibile con e-commerce).

Si introduce il principio fondante dell’autoregolazione del sistema, mediante un osservatorio continuo della vitalità del sistema attraverso la conoscenza condivisa degli aspetti di criticità positive e negativa, che diviene a sua volta supporto per la cura dei malesseri e/o rafforzamento dei benefici, intesi questi come buone-prassi di cultura d’impresa per le organizzazioni aziendali di piccole dimensioni.

 La rete sistemica “olonòmia” è dunque per sua natura una rete collaborativa dove il Design dei Sistemi opera favorendo la condivisone di macro-obiettivi valoriali e di obiettivi strategici, fornendo gli strumenti per la formazione e la crescita della cultura d’impresa, favorendo attraverso la generazione di inter-relazioni la possibilità di determinare il nuovo come crescita di economia civile (emergenza sistemica), coniugando non solo il bello con l’utile ma anche il valido con l’utile, rispondendo ad una necessità di riportare il design ad una dimensione più incisiva di progetto per il miglioramento della qualità della vita.

Il design dei sistemi dedicato alle reti opera con logiche intrinsecamente proprie al concetto di sistema ovvero di progettazione partecipata tra tutti gli attori, determinando quindi prima del progetto del prodotto la base di condivisione: “opera in chiave di restituzione delle specificità territoriali, come via di sviluppo, non solo da un punto di vista economico, ma di sostenibilità ambientale, sociale e in termini di capitale umano” (A.Galloppa_relazione 2014-04-28).

Olonòmia : rete territoriale sistemica strategica e sostenibile  è il progetto di Tesi in Design dei Sistemi (biennio specialistico ISIAROMADESIGN) di Alessandra Galloppa , sviluppato nell’ambito del Laboratorio di di Sintesi Finale in Design dei Sistemi ISIAROMA condotto dalla prof Veneranda Carrino, che ne è il relatore.

Sono curati dunque gli aspetti comunicazione e promozione racchiusi sia nella cartella stampa, sia nella sua proposizione come “ipertesto” pubblicato on-line nel social network prezi.

rete sistemica Olonòmia__Tesi in Design dei Sistemi ISIAROMADESIGN__A-Galloppa__2014-04-28