4° giorno di lavoro / 4th day :  giovedì 16 febbraio 2012 ore 9-13

Lo storyboard del concept di sistema Set/B :: il luogo per la comunità elettiva volto alla condivisione, prevede di declinare :

le fasi nel sistema,

gli attori nel sistema,

i nodi del sistema.

Si descrive il sistema Set/B volto alla condivisione come… contesti/luoghi attraverso una mappa concettuale, dove si individuano a partire dalle fasi di svolgimento gli obiettivi specifici che saranno assolti dai nodi del sistema in favore degli attori che in ogni fase entrano in gioco.

Il gruppo di lavoro è composto da 5 studenti del 1° anno del corso biennale in Design dei Sistemi dell’ISIAROMADESIGN: Fulvio Castelli, Alessandra Chiavaro, Chiara De Donatis, Nicolò Merendino, Francesco Teutonico, dal docente del corso di Analisi dei Sistemi prof. Veneranda Carrino, dal tutor designer Antonello Lipori e dal cultore della materia designer Francesca Mungiguerra.

Nel sistema “Il DONO # far emergere la rete collaborativa” è lo sviluppo di un concept relativo ad un  Set B // ambiente 4Dsocial :: luogo per la comunità elettiva volto alla condivisione, prevede come emerso dalla fase di brainstorming l’individuazione dei seguenti attanti nel sistema, qui sintetizzato in breve :

le fasi nel sistema // iniziale – centrale – finale, .. nuovo inizio

  • ogni fase declina obiettivi specifici per il raggiungimento del macro-obiettivo valoriale di “CONDIVISIONE”
  • sono coinvolti sia gli attori  in diversi ruoli e gerarchie sia i prodotti del designer come risposta agli obiettivi di fase

gli attori nel sistema // destinanti, aiutanti, destinatari in ottica di progettazione partecipata

  • destinanti come facilitatori e gestori del servizio, designers e aziende
  • aiutanti come aziende e comunità di fruitori ora coinvolti attivamente nel supporto al servizio
  • nodi del sistema come progetti del designers e delle aziende
  • destinatari come fruitori in diverso grado di rapporto

i nodi  del sistema // prodotti e rete di servizi affini e dedicati

  • per il set/B sono sia arredi che spazi ‘smart’ che determinano un ambiente sensibile anche on-line con elaborazione qualitativa dei dati in tutte le fasi

Che ruolo giocano nelle fasi salienti di svolgimento del concept, i nodi del sistema, ovvero i progetti del designer?

sintesi # brainstorming / pannello>> rafforzare nelle modalità d’uso delle cose e dei luoghi le interazioni solidali tra persone“ 

fase iniziale // di accesso  >>  nodo del sistema :: la soglia

Gli arredi e la qualità degli spazi di questo ambiente hanno una duplice funzione: di attrazione e richiamo e successivamente di pre-disporre con stimoli opportuni alle “regole” della condivisione.

fase centrale // di cambiamento >> nodo del sistema :: l’interazione con il luogo

Gli arredi e la qualità degli spazi di questo ambiente hanno il compito di porre l’interazione come centro dell’azione: pongono delle difficoltà in quanto “cose aperte e ambigue” ma svelano anche la modalità di superamento delle stesse come dinamica che prevede l’aggregazione delle medesime cose in configurazioni dove gli elementi sono coesi.

Metafora per un comportamento di condivisione dove insieme si può raggiungere l’obiettivo se c’è co-operazione.

Si usano piani di lavoro e sedute con nuove morfologie volte ad una prossemica relazionale. Si archiviano e visualizzano dati e si accede alle informazioni esplicitando sempre connessioni e legami di senso come orientamento e di significato come finalità.

fase finale // di uscita >>  nodo del sistema :: la soglia 

Gli arredi e la qualità degli spazi di questo ambiente hanno una duplice funzione: di ‘verifica’ per restituire all’individuo la consapevolezza di aver acquisito una competenza relazionale e in quale grado, come incentivo ad affinare sempre più consapevolmente queste dinamiche e di ‘memoria attiva’ sia individuale che collettiva.

 considerazioni finali (4° giorno) :
“Configurare le cose, dar forma al mondo”.
 Concorso di idee per la definizione di ambienti come arredi e spazi volti a favorire dinamiche relazionali solidali. Si vogliono promuovere riflessioni e aprire temi di ricerca, sia come prodotti che come servizi, in ambito di “CONDIVISIONE” in una visione di economia civile per il Design dei Sistemi.
Chiediamo ai designer di ripensare l’identità degli arredi come tipologie e morfologie per favorire sia in termini di prestazioni delle cose e di funzioni degli spazi,  sia in termini simbolici di narrazioni:  le dinamiche di condivisione tra più individui. Chiediamo di esercitare la creatività progettuale del design verso il raggiungimento non solo di fini meramente economici di incremento di domanda ma di inserimento nel prodotto di macro-obiettivi valoriali per il ben-essere collettivo.